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Svolta cripto a Tokyo: i colossi della finanza giapponese pronti a lanciare fondi nel 2026

Nov 25, 2025 | Finanza

Tra il 24 e il 25 novembre 2025, il panorama finanziario asiatico è stato scosso da una serie di report che confermano un cambiamento epocale: i “Big Six” della gestione patrimoniale giapponese sono pronti a portare le criptovalute nei portafogli degli investitori istituzionali e retail.

Secondo quanto riportato da Nikkei Asia e DL News, sei delle più grandi società di gestione del risparmio del Giappone — tra cui titani come Mitsubishi UFJ Asset Management, Nomura Asset Management, Daiwa e SBI Global Asset Management — hanno avviato i preparativi per lanciare trust di investimento in criptovalute.  

Queste aziende, che collettivamente gestiscono asset per circa 2.500 miliardi di dollari , non stanno agendo in un vuoto speculativo, ma stanno rispondendo a una precisa road map governativa che culminerà nel 2026.  

Il Catalizzatore: La Riforma della FSA del 2026

L’entusiasmo dei gestori è alimentato da un piano di riforma radicale della Financial Services Agency (FSA), l’ente regolatore giapponese. Attualmente, la legge giapponese proibisce l’inclusione di criptovalute nei trust di investimento tradizionali, ma i report di questi giorni confermano che la FSA intende presentare emendamenti cruciali alla Dieta nel 2026.  

I pilastri di questa riforma sono due:

  1. Riclassificazione Legale: Le criptovalute passeranno dall’essere regolate come semplici mezzi di pagamento a veri e propri “strumenti finanziari” sotto il Financial Instruments and Exchange Act (FIEA).  
  2. Rivoluzione Fiscale: Si prevede un passaggio dalla tassazione attuale, che considera i profitti crypto come “reddito vario” con aliquote fino al 55%, a una tassa fissa separata del 20%, allineando finalmente le criptovalute alle azioni e alle obbligazioni.  

Le Mosse dei Giganti

Mentre alcune aziende sono ancora in fase di studio, altre hanno già delineato strategie aggressive:

  • SBI Global Asset Management si è posta l’obiettivo più ambizioso: gestire 5 trilioni di yen (circa 32 miliardi di dollari) in asset cripto entro tre anni dal lancio, puntando su ETF legati a Bitcoin ed Ether.  
  • Nomura Asset Management ha istituito task force interne e dichiara che i suoi sistemi sono già pronti per un “lancio rapido” non appena la normativa sarà finalizzata.  
  • Amova Asset Management (precedentemente Nikko), fresca di rebranding a settembre, sta puntando su soluzioni innovative per catturare la domanda di nuove frontiere di investimento.  

Perché Ora?

Il Giappone sta cercando di recuperare terreno rispetto agli hub finanziari rivali come Hong Kong e Singapore. Oltre alla liberalizzazione dei fondi, la FSA sta rafforzando la sicurezza, proponendo l’obbligo per gli exchange di mantenere riserve di liquidità per coprire eventuali hack, una lezione appresa dopo l’incidente di DMM Bitcoin.  

In sintesi, la fine del 2025 segna il momento in cui la “Japan Inc.” ha smesso di osservare le criptovalute con sospetto per abbracciarle come una classe di asset istituzionale legittima. Con trilioni di dollari di risparmi domestici pronti a essere sbloccati da un regime fiscale più favorevole, il 2026 si prospetta come l’anno del rinascimento cripto del Sol Levante.

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