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Paure di bolla e shutdown Usa Innescano il Sell-Off di novembre

Nov 7, 2025 | Finanza

I mercati azionari globali hanno vissuto una brusca inversione di tendenza in questa settimana, guidata da un marcato sell-off nei titoli tecnologici legati all’Intelligenza Artificiale (AI). L’entità del ribasso ha riacceso i timori che l’euforia per l’AI abbia gonfiato le valutazioni fino a livelli insostenibili, un rischio che la Banca d’Inghilterra e il Fondo Monetario Internazionale hanno apertamente segnalato.

La Scintilla e la Reazione dei Mercati

La correzione è stata innescata da una combinazione di alta incertezza macroeconomica dovuta alla paralisi governativa negli States e da una disconnessione tra le aspettative di rendimento futuro dell’AI e i dati economici attuali:

1. Il reversal tecnologico USA: Giovedì, l’indice Nasdaq Composite ha ceduto l’1.90%, portando le perdite settimanali totali al -3,6%. L’indice S&P 500 è sceso di oltre il 2%. Il calo è stato esplicitamente guidato dai nomi ad alta capitalizzazione legati all’AI: Nvidia ha perso il 3.7%, AMD il 7.3% e Palantir il 6.8%.

2. Il vuoto di dati e la debolezza del lavoro: La prolungata assenza di dati economici ufficiali, dovuta allo shutdown del governo statunitense, ha reso il mercato estremamente sensibile alle fonti alternative. Un rapporto sui licenziamenti negli Stati Uniti ha rivelato un’impennata dei tagli di posti di lavoro a ottobre, gran parte dei quali attribuiti alla riorganizzazione dei costi e agli sforzi di automazione legati all’AI. Questa notizia ha alimentato il timore che i costi e l’impatto sociale dell’AI si stiano manifestando prima dei ricavi attesi.

3. Contagio europeo: Il panico da valutazione si è propagato immediatamente. L’indice paneuropeo STOXX 600 è sceso e il settore tecnologico europeo ha perso l’1.9%. L’azienda francese Legrand, fornitore chiave di apparecchiature di raffreddamento per data center e considerata un proxy europeo dell’AI, è crollata del 12.2% in un singolo giorno dopo aver riportato risultati di vendita leggermente inferiori alle aspettative. Questo crollo ha evidenziato che qualsiasi cattiva notizia viene ora “punita in modo molto duro” nel settore tecnologico, anche in Europa.

L’Allarme Istituzionale: Un Rischio Nonostante la Produttività

Le autorità finanziarie hanno inquadrato la correzione come un avvertimento sulla stabilità:

  • Bank of England (BoE): Il Governatore Andrew Bailey ha riconosciuto che l’AI porterà probabilmente un enorme contributo alla produttività, ma ha sottolineato che ciò è coerente con l’esistenza di una potenziale bolla. Il rischio, ha detto, è che i mercati stiano “prezzando il futuro flusso di rendimenti” dell’AI in modo incerto.
  • Goldman Sachs: Il CEO David Solomon ha avvertito che un drawdown del 10%-20% nei mercati azionari è “probabile” nei prossimi 12-24 mesi. Nonostante ciò, ha rassicurato sul fatto che le valutazioni estreme si concentrano principalmente nel settore tech (80° percentile storico), mentre il mercato più ampio rimane meno “carico”.

Il Paradosso della Valutazione e le Strategie di Rischio

Nonostante i segnali di froth, il mercato non è strutturalmente simile alla bolla Dot-com del 2000. Le attuali aziende Big Tech vantano bilanci aziendali robusti e generano elevati livelli di free cash flow (FCF).

Tuttavia, il rapporto Price-to-Earnings (P/E) forward per il gruppo Magnificent Seven si attesta a circa 28.3x, significativamente superiore al P/E dell’S&P 500, che è di 21.8x.

La prospettiva degli investitori – Gli analisti raccomandano:

  1. Diversificazione attiva: Data l’elevata concentrazione (i primi 10 titoli rappresentano il 37.2% dell’S&P 500 ), è cruciale allargare l’esposizione oltre la tecnologia USA, verso settori value o mercati quality europei.
  2. Timing cauto: Gli investitori con scarsa esposizione azionaria dovrebbero procedere in modo graduale (phasing in) per ridurre il rischio di timing, sfruttando i cali per investire in temi di crescita strutturale a lungo termine come l’AI e le infrastrutture energetiche.

Il mercato sta affrontando una fase in cui la paura delle valutazioni estreme si scontra con il potenziale rivoluzionario a lungo termine dell’AI. La volatilità è destinata a persistere fino a quando gli utili attesi non dimostreranno di essere all’altezza dei prezzi attuali.

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